Da oggi “One More DAE” scende in piazza, sul Lungo Ticino
Nei giorni scorsi ve ne abbiamo parlato sui nostri canali social: “ONE MORE DAE – Un DAE in più” è la campagna con cui Pavia nel Cuore vuole rendere più facile, per le comunità della provincia di Pavia, donare un defibrillatore in più al proprio territorio. Oggi la portiamo dove tutto è più concreto: in piazza, tra la gente, durante la Festa del Ticino. I nostri Volontari e le nostre Volontarie saranno presenti sul Lungo Ticino con uno stand informativo per raccontare la campagna a chi ancora non la conosce, e per raccogliere le prime donazioni. Primo obiettivo: un defibrillatore in Piazzale Ghinaglia, a Pavia: segui qui l’andamento delle donazioni.
Perché parliamo di “rete” e non di un singolo DAE
Il cuore di questa campagna non è comprare un apparecchio in più: è costruire una rete di defibrillatori, non punti isolati sparsi a caso sul territorio. Non è una sfumatura tecnica, è la differenza che decide se un DAE viene davvero usato oppure resta un dispositivo che, concretamente, non serve a nessuno.Â
Le linee guida sulla distribuzione dei defibrillatori indicano che, nei centri abitati, la densità ottimale non dovrebbe scendere sotto i 2 DAE per km², distribuiti in modo capillare e strategico. Non a caso, ma secondo i flussi di persone, gli orari, le difficoltà di accesso di ogni luogo. Non è una raccomandazione generica: è quanto stabilito dal Decreto del Ministero della Salute del 16 marzo 2023, attuativo della Legge 4 agosto 2021 n. 116 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 171 del 24 luglio 2023). Un solo defibrillatore isolato, per quanto ben posizionato, copre un’area minima: è la rete, con più dispositivi vicini tra loro, a garantire che qualcuno possa davvero arrivarci in tempo.
E il tempo, in caso di arresto cardiaco, è tutto. Uno studio danese guidato dal dott. Mathias Hindborg (Nordsjaellands Hospital, Danimarca), presentato all’ESC Congress 2023 di Amsterdam e basato sui dati del Registro Danese degli Arresti Cardiaci, ha confrontato la sopravvivenza a 30 giorni tra chi riceveva solo compressioni toraciche in attesa dell’ambulanza e chi veniva sottoposto anche a una defibrillazione precoce da parte di un astante: 18,8% nel primo caso, 44,5% nel secondo, più del doppio.
In Italia, la fotografia più completa e recente arriva da una revisione sistematica coordinata dall’Italian Resuscitation Council su 42 studi e oltre 43.000 pazienti in 13 regioni: la sopravvivenza complessiva dopo arresto cardiaco extraospedaliero è oggi del 9%, ma sale al 25% nei casi con ritmo defibrillabile (cioè proprio nei casi in cui un defibrillatore, usato in tempo, può fare la differenza). Lo stesso studio segnala però che i passanti hanno iniziato la rianimazione in appena il 26% dei casi, e hanno usato un defibrillatore in meno del 3,2% dei casi.Â
C’è però un dato che ci ricorda perché non basta “installare e basta”: una revisione della letteratura guidata da Christopher M. Smith (Università di Warwick), pubblicata sull’European Heart Journal, ha rilevato che i defibrillatori ad accesso pubblico vengono utilizzati solo nello 0,15-4,3% degli arresti cardiaci extraospedalieri nel mondo,  spesso perché le persone semplicemente non sanno che ci sono, o non sanno dove trovarli. Un DAE che la comunità ha contribuito a donare, di cui la comunità stessa parla e si ricorda, ha molte più probabilità di essere conosciuto (e quindi usato) quando serve davvero.
Vuoi portare “ONE MORE DAE – Un DAE in più” nel tuo quartiere?
“One More DAE” non si ferma a Piazzale Ghinaglia. Se vivi, lavori o studi in una zona della provincia di Pavia dove manca un defibrillatore e vorresti attivare una raccolta fondi dedicata, scrivici a onemoredae@pavianelcuore.it: ti aiutiamo a portare avanti il prossimo passo di questa rete, insieme alla tua comunità .
Ci trovi oggi, tutto il giorno, lungo il Lungo Ticino Sforza, a pochi passi dal Ponte Coperto. Se non puoi venirci a trovare, fai la tua donazione.
