progetto cittadini salvavita

Educare quante più persone possibile ad intervenire in caso di arresto cardiaco è il primo passo, tuttavia non è sempre certo che in presenza di una persona in arresto cardiaco ci sia chi sa come intervenire.

Affidarsi al caso non è una soluzione, per questo motivo Pavia nel Cuore ha scelto di finanziare un progetto sperimentale con AREU per l’attivazione di persone formate che si trovino nelle vicinanze di un arresto cardiaco, per intervenire già mentre i soccorsi stanno arrivando.

Questo progetto si integra con i soccorsi tradizionali e, ovviamente, non li sostituisce. Il cittadino formato che si rende volontariamente disponibile ad intervenire in caso di un arresto cardiaco nelle immediate vicinanze, internazionalmente chiamato “First Responder” assume un ruolo davvero importante poiché permette di iniziare precocemente una rianimazione di base di buona qualità permettendo così un incremento della sopravvivenza di 2-3 volte.

manovre di rianimazione da parte di un first responder

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Come funziona

Il cittadino formato, prioritariamente un soccorritore non in servizio, riceverà una allerta sul proprio smartphone in caso di un arresto cardiaco nelle sue vicinanze e potrà liberamente decidere se intervenire. Solo dopo aver accettato di intervenire riceverà ulteriori dettagli, come la posizione precisa del paziente, e un sistema di navigazione interno all’app lo aiuterà a recarsi in posto dove potrà iniziare le manovre di rianimazione o sostituirsi ad un altro cittadino che ha già iniziato le manovre.

Non ci sono obblighi, è un sistema di mutuo aiuto pensato per ottimizzare le possibilità che ci sia qualcuno in grado di intervenire mentre i soccorsi stanno arrivando.

Tutto il resto non cambia, il mezzo di soccorso più vicino sarà già in arrivo.

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